Sicurezza sul lavoro in Italia: un impegno costante

La sicurezza sul lavoro è un tema cruciale e sempre attuale in Italia. La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori non solo rappresenta un obbligo legale per le aziende, ma è anche un dovere etico e sociale.

In questo articolo, esploreremo lo stato della sicurezza sul lavoro nel nostro paese, le normative vigenti, le sfide attuali e le buone pratiche che possono contribuire a migliorare le condizioni di lavoro.

sicurezza sul lavoro

Le principali sfide

Nonostante il quadro normativo ben definito, la sicurezza sul lavoro in Italia affronta diverse sfide:

  1. Cultura della Sicurezza
    La diffusione di una cultura della sicurezza sul lavoro è ancora un obiettivo da raggiungere completamente. È essenziale promuovere una maggiore consapevolezza tra lavoratori e datori di lavoro sull’importanza di adottare comportamenti sicuri e di rispettare le normative.
  2. Formazione continua
    La formazione è un elemento chiave per garantire la sicurezza sul lavoro. Tuttavia, spesso la formazione viene vista come un obbligo burocratico piuttosto che come un’opportunità per migliorare le competenze e la sicurezza dei lavoratori.
  3. Settori a rischio
    Alcuni settori, come l’edilizia e l’agricoltura, presentano un maggiore rischio di incidenti e infortuni. È necessario adottare misure specifiche per migliorare la sicurezza in questi settori.
  4. Precarietà e lavoro nero
    La precarietà lavorativa e il lavoro non regolare rappresentano un ulteriore ostacolo alla sicurezza sul lavoro, in quanto spesso i lavoratori precari non hanno accesso a sufficienti tutele e formazione.

La sicurezza sul lavoro in Italia è un impegno costante che richiede la collaborazione di tutti: istituzioni, aziende, sindacati e lavoratori. Solo attraverso un approccio integrato e una cultura della sicurezza diffusa sarà possibile ridurre il numero di infortuni e malattie professionali, garantendo un ambiente di lavoro più sicuro e salutare per tutti.

La strada verso un miglioramento continuo della sicurezza sul lavoro è lunga, ma ogni passo avanti rappresenta un contributo significativo alla tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori. Investire nella sicurezza significa investire nel futuro del lavoro e nella crescita sostenibile del nostro paese.

Ing. Giovanni Grasseni

Consulenza in materia di sicurezza e formazione – People S.p.A.




Certificazione Parità di Genere – UNI/PdR 125

Impegno formale e riconosciuto verso l’uguaglianza di genere all’interno delle organizzazioni

Incentivazioni e contributi previsti per le imprese e le aziende

Certificazione Parità di Genere

Cosa può fare People per te?

  • Il nostro team di esperti ti guida attraverso tutte le fasi del processo per il raggiungimento dei requisiti necessari alla certificazione

  • Consulenza specializzata per assisterti nell’ottenimento dei co-finanziamenti di Regione Lombardia

Parità di genere

La certificazione di parità di genere rappresenta un impegno formale e riconosciuto verso l’uguaglianza di genere all’interno delle organizzazioni. Questo riconoscimento è conferito a quelle aziende che dimostrano di aver implementato politiche, pratiche e iniziative efficaci per promuovere l’equità tra uomini e donne sul posto di lavoro.

Ottenere la certificazione di parità di genere non è solo un segno di eccellenza e responsabilità sociale, ma offre anche numerosi vantaggi pratici. Studi hanno dimostrato che le aziende che adottano politiche inclusive e paritarie tendono a beneficiare di una maggiore soddisfazione dei dipendenti, miglioramento della reputazione aziendale e una performance finanziaria più solida.

La procedura per ottenere la certificazione coinvolge una valutazione rigorosa e indipendente delle pratiche aziendali, inclusi aspetti come l’equità salariale, le opportunità di avanzamento di carriera, la conciliazione tra vita lavorativa e personale, e la prevenzione di discriminazioni e molestie. Questo processo non solo garantisce che le aziende rispettino gli standard di parità di genere, ma fornisce anche un framework per il miglioramento continuo.

In un mondo in cui la diversità e l’inclusione sono sempre più riconosciute come fattori chiave di successo, la certificazione di parità di genere rappresenta un passo fondamentale verso la costruzione di un ambiente di lavoro equo e rispettoso per tutti.

Certificazione Parità di Genere

UNI/PDR 125:2022

Concetti Generali sulla Parità di Genere

Definizione
La parità di genere si riferisce alla condizione in cui uomini e donne hanno uguali diritti, responsabilità e opportunità in tutti i settori della vita, inclusi il lavoro, la famiglia e la partecipazione sociale.

Importanza
Promuovere la parità di genere è fondamentale per creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo, migliorare il morale dei dipendenti e aumentare la produttività.

Cosa è la UNI/PdR 125 ?

La UNI/PdR 125 è una prassi di riferimento che fornisce linee guida per implementare politiche di parità di genere all’interno delle organizzazioni. Aiuta le aziende a identificare e correggere eventuali disuguaglianze di genere.

Obiettivi

Favorire l’uguaglianza di genere, migliorare le condizioni lavorative e supportare la crescita professionale di tutti i dipendenti senza discriminazioni di genere.

Step per la Certificazione UNI/PdR 125

  1. Analisi Iniziale
    Valutazione delle pratiche aziendali esistenti e identificazione delle aree di miglioramento
  2. Pianificazione
    Sviluppo di un piano d’azione per attuare politiche di parità di genere, con obiettivi chiari e misurabili
  3. Implementazione
    Attuazione delle politiche e delle pratiche di parità di genere
  4. Monitoraggio e Valutazione
    Monitoraggio continuo delle pratiche implementate e valutazione dei progressi fatti
  5. Audit Esterno
    Verifica da parte di un ente certificatore per assicurare che l’azienda soddisfi i requisiti della UNI/PdR 125
  6. Certificazione
    Rilascio della certificazione se tutti i criteri sono soddisfatti

Vantaggi della Certificazione

  • Immagine Aziendale: Miglioramento della reputazione e dell’immagine aziendale.

  • Sgravi Fiscali: Accesso a benefici fiscali e incentivi governativi.
  • Attrattività: Maggiore capacità di attrarre e trattenere talenti.

  • Produttività: Aumento della produttività grazie a un ambiente di lavoro più equo e motivato.

  • Comunicazione: Migliore comunicazione e collaborazione tra i dipendenti.

Richiesta informazioni UNI PdR/125 “Parità di Genere”

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Docente contabilità e bilancio

People S.p.A., primaria società di consulenza nel settore risorse umane e ricerca e selezione del personale, con sedi principali a Milano e Bergamo, ente accreditato da Regione Lombardia per la Formazione e i Servizi al Lavoro, seleziona docente di “CONTABILITÀ E BILANCIO” per formazione finanziata dal programma GOL

 

Si richiede:

  • esperienza nella formazione finanziata (fondi interprofessionali, politiche attive…)
  • titolo di studio attinente
  • disponibilità in presenza (Bergamo e/o Milano)

 

Si offre:

  • tariffa oraria da concordare in base alla reale esperienza
  • collaborazione in P.iva

Il presente annuncio è rivolto ad ambo i sessi (L.903/77)

 

 

Docente contabilità e bilancio

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Novità in materia di rapporto di lavoro, profili di applicazione

Compensazione dei crediti fiscali, contributivi e previdenziali.

Dal 1° luglio 2024 sono entrate in vigore alcune novità operative che riguardano la predisposizione dei modelli unificati di pagamento(F24) in materia di contributi e ritenute calcolate dal sostituto d’imposta rispetto ai rapporti di lavoro subordinato e autonomo, cosi come specificato dalla circolare 16/E del 28 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate.

Si rileva, in particolar modo, che in presenza di crediti fiscali, previdenziali e assicurativi, è diventata obbligatoria la trasmissione della delega di pagamento tramite i servizi ENTRATEL anche laddove il saldo finale sia superiore a zero.

Interviene, inoltre, l’impossibilità di compensare crediti fiscali, per i datori di lavoro e per le aziende che abbiano debiti erariali iscritti a ruolo, ovvero in presenza di accertamenti esecutivi in Agenzia di Riscossione per importi nel complesso superiori a € 100.000,00. Il predetto divieto non opera se il debito è oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta la decadenza e non riguarda i crediti previdenziali ed assicurativi, come tra l’altro previsto dall’articolo 4 del Decreto Legge 39/2024. Il limite di € 100.000,00 deve intendersi come assoluto e, quindi, anche se il datore di lavoro avesse crediti di importo superiore a quello dei carichi pendenti presso l’erario, non ha la possibilità di effettuare alcuna compensazione, fatta salva l’estinzione del debito o la concessione di una rateazione. La disposizione configura, quindi, un obbligo di preventiva estinzione del debito, almeno nella misura necessaria a ridurre il medesimo nel limite della soglia di € 100.000,00.

In riferimento alle compensazioni di crediti fiscali, in presenza di debiti erariali a ruolo da € 1.500,00 a € 100.000,00, permane il divieto di compensazione « fino a concorrenza dell’importo dei debiti (..)iscritti a ruolo per imposte erariali » secondo la previsione dell’art.31 del Decreto legge 78/2010

Nei casi in cui sia proposto ricorso avverso l’avviso di accertamento esecutivo, contribuisce al raggiungimento della soglia di € 100.000,00 anche il valore del mancato pagamento degli importi dovuti a titolo provvisorio pari a 1/3, fatte salve le situazioni in cui vi siano provvedimenti di sospensione giudiziale o amministrativa.

La legge di Bilancio 2024 (Legge 213/2023) ha introdotto, inoltre, ulteriori restrizioni alla disciplina delle compensazioni orizzontali e ha esteso l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per la compensazione di crediti maturati a titolo di contributi e premi nei confronti di Inps e Inail, come peraltro già applicato ai crediti erariali. I datori di lavoro che maturano i crediti nei confronti di INPS e INAIL, avranno- anche loro – l’obbligo quindi di trasmissione del modello F24 mediante Entratel, tuttavia potranno utilizzare in compensazione gli stessi, ai sensi dell’articolo 17 del d.lgs. n. 241 del 1997, anche in presenza di somme affidate all’agente della riscossione per importi complessivamente superiori alla soglia di € 100.000,00.

L’ulteriore aspetto da considerare riguarda il termine iniziale per poter effettuare le compensazioni.

n merito al secondo punto, occorre precisare che, a partire dal 1.07.2024, si introduce un termine iniziale per poter effettuare le compensazioni; difatti:

Compensazioni INPS:

Per i Datori di lavoro non agricoli, la compensazione sarà consentita a partire dal 15° giorno del mese successivo alla scadenza della trasmissione della denuncia mensile UniEmens, ovvero dalla notifica della nota di rettifica; si ricorda che l’UniEmens viene trasmesso entro il mese successivo a quello di competenza: ad esempio per il cedolino di giugno, la trasmissione è prevista entro il 31.07

Per i Datori di lavoro agricoli, sarà possibile compensare i crediti dalla data di scadenza del versamento della dichiarazione di manodopera agricola;

Per coloro che sono iscritti alla gestione commercianti o professionisti, a partire dal 10° giorno successivo alla trasmissione della dichiarazione da cui emerge il credito stesso.

Compensazioni INAIL:

La compensazione del credito sarà consentita quando il credito risulterà registrato negli archivi dell’Istituto, quindi presumibilmente monitorando la sezione “Contabile ditta” prevista all’interno dell’area riservata a cui ha accesso ogni sostituto.

Ai fini della verifica del rispetto delle disposizioni sopra descritte, l’Agenzia delle Entrate può avvalersi della procedura di sospensione dell’esecuzione delle deleghe di pagamento .Nell’ipotesi in cui, dopo l’eventuale sospensione, non dovessero emergere elementi idonei per confermare lo scarto della delega, «la delega è eseguita e le compensazioni e i versamenti in essa contenuti sono considerati effettuati alla data stessa della loro effettuazione», al contrario il modello F24 sarà respinto nella sua totalità rimandando al sostituto d’imposta la necessità di procedere con un ravvedimento operoso per sanare la propria posizione.

Congedo parentale, profili di compilazione della richiesta.

Riepilogando sommariamente, la gestione economica dei congedi parentali, rispetto alle previsioni delle Leggi di Bilancio 2023-2024, prevede che fino al dodicesimo anno di vita del figlio,

  • a ciascun genitore lavoratore spetta per tre mesi, non trasferibili, un’indennità pari al 30% della retribuzione,
  • elevata, in alternativa tra i genitori, per la durata massima complessiva di due mesi fino al sesto anno di vita del bambino, alla misura dell’80% della retribuzione nel limite massimo di un mese
  • e alla misura del 60% della retribuzione nel limite massimo di un ulteriore mese, elevata all’80% per il solo anno 2024

A far data dal 2025 il secondo mese di congedo parentale sarà invece caratterizzato da un’indennità pari al 60% della retribuzione. Permane al 30% l’indennizzo per i mesi successivi fino al raggiungimento del limite di 9 mesi.

I restanti periodi di congedo parentale, infine, non sono indennizzati fino al raggiungimento del limite di 10 o 11 mesi (se il padre lavoratore esercita il diritto di astenersi dal lavoro in modo continuativo o frazionato per un periodo non inferiore a tre mesi).

Le difficoltà registrate in sede di calcolo dell’indennità risiedono sono nel fatto che la misura è prevista solo per quei genitori che hanno terminato (anche per un solo giorno) il congedo parentale successivamente alla data del 31 dicembre 2022 oppure del 31 dicembre 2023; all’uopo quindi, i datori di lavoro hanno dovuto reperire le informazioni utili con strumenti che inevitabilmente si prestano a larghi margini di errore, quali ad esempio la compilazione di autocertificazioni redatte dai dipendenti interessati.

Per cercare di porre rimedio alla suddetta situazione l’INPS, mediante il Messaggio 2283 del 19 giugno 2024, ha stabilito che in sede di compilazione della domanda (in modalità telematica) il lavoratore deve, per richiedere l’indennità con aliquota maggiorata, spuntare con ‘SI’ la dichiarazione “Dichiaro di voler richiedere l’indennizzo con aliquota maggiorata” inserita nella pagina “Dati domanda”.

Inoltre, nel caso in cui la data del parto oppure la data di ingresso in famiglia per affidamento/adozione ricada nel 2022, il lavoratore dovrà indicare almeno una data tra le seguenti opzioni:

  • data ultimo giorno di congedo di maternità fruito come dipendente del settore pubblico o privato per il minore;
  • data ultimo giorno di congedo di paternità alternativo fruito come dipendente del settore pubblico o privato per il minore;
  • data ultimo giorno di congedo di paternità obbligatorio per il minore

La nuova procedura, come sopra regolamentata, porrà quindi gli operatori delle diverse sedi territoriali nelle condizioni di avere contezza del totale del congedo parentale indennizzato al soggetto con l’aliquota prevista per ogni lasso di tempo, facilitando inoltre l’erogazione dell’indennità da parte del Datore di Lavoro che non dovrà ricercare più alcuna informazione.

L’INPS infine ha diramato una serie di istruzioni per gli operatori delle sedi territoriali affinché possano essere rielaborate le pratiche definite antecedentemente all’applicazione della nuova procedura.

Welfare e rimborso spese per attività sportive

Con la risposta all’interpello n°144 del 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le spese inerenti all’attività sportiva dei figli possono rientrare nel regime di esenzione fiscale e contributiva di cui all’art.51, comma 2, lettera f-bis) del Tuir, nel solo caso in cui siano all’interno di « iniziative incluse nei piani di offerta formativa scolastica » .

Ne consegue che, in caso di richiesta di rimborso da parte del dipendente per spese sostenute per la partecipazione di propri figli ad attività sportiva promossa – ad esempio – da un’associazione sportiva che svolge corsi annuali senza l’inserimento degli stessi in un percorso scolastico o formativo, gli importi rimborsati dovranno essere assoggettati a tassazione ai sensi dell’articolo 51, comma 1, del Tuir.

Lo Studio è a disposizione per ogni supporto utile.

Cordiali saluti

Luigi Birtolo




Senior specialist politiche attive del lavoro

Si ricerca per la sede sita in Milano e/o Bergamo

un/una Senior Specialist delle Politiche Attive del Lavoro, cui affidare:

  • il coordinamento gestionale e tecnico del proprio team di esperti, composto da personale aziendale e da consulenti esterni.
  • l’esecuzione diretta di parte delle attività connesse con le Politiche Attive del Lavoro e con la formazione finanziata.

Sono richieste:

  • comprovata esperienza pluriennale in aziende strutturate nei ruoli sia gestionale che tecnico nell’ambito delle Politiche Attive del Lavoro e della formazione finanziata;
  • laurea in materie attinenti al ruolo da ricoprire;
  • conoscenza di tutte le principali normative nazionali e di Regione Lombardia negli ambiti oggetto della ricerca;
  • conoscenza delle modalità operative e delle tipologie dei bandi in uso da parte dei principali Fondi Interprofessionali e Bilaterali;
  • flessibilità;
  • attitudine a lavorare in team;
  • buone competenze informatiche.

Verrà offerto un contratto a tempo indeterminato, con condizioni che dipendono dall’effettiva esperienza del candidato/a prescelto/a.

Si richiede disponibilità in tempi brevi.

 

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Consulente del lavoro – praticante o neoabilitato/a

People S.p.A., azienda operante nel settore della gestione delle risorse umane, ricerca una figura da inserire nel proprio organico presso la propria sede sita in Milano e/o Bergamo.

La risorsa integrerà il dipartimento di consulenza del lavoro e amministrazione del personale; seguirà inoltre le attività quotidiane di gestione amministrativa delle aziende clienti

Competenze richieste:

  • laurea in Consulenza del Lavoro, Giurisprudenza o Economia, con ottimo curriculum studiorum;
  • passione per il Diritto del Lavoro maturata durante il percorso di studio o affinata in successive esperienze formative;
  • conoscenza dei principati istituti del Diritto del Lavoro e costante aggiornamento sulle novità normative in materia;
  • ottime capacità relazionali e comunicative;
  • capacità di gestire lo stress;
  • metodologia e problem solving;
  • propensione all’approfondimento;
  • capacità analitiche, rigore e precisione;
  • ottimo uso PC, pacchetto Office: word, excel, posta elettronica.

Attività oggetto di formazione ed esperienza

La risorsa sarà chiamata a svolgere, prima affiancata e poi sempre con maggiore autonomia le seguenti attività:

➢ consulenza operativa ai Clienti in tema di contrattualistica aziendale, adempimenti, ammortizzatori (indennità di mobilità, cassa integrazione, indennità di disoccupazione; contratti di solidarietà, ecc.), relazioni sindacali;

➢ gestione di pratiche di assunzione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro;

➢ elaborazione di comunicazioni con Centri per l’Impiego, Istituti ed Enti.

Per tutte le attività sopra indicate sarà fondamentale la contemporanea attività di formazione.

Sede di lavoro:

  • Milano e/o Bergamo.

 

La tipologia contrattuale sarà commisurata alle reali conoscenze ed esperienze.

È prevista la possibilità di svolgere smart working un giorno a settimana.

Si richiede disponibilità immediata.

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Candidatura spontanea

Presenta la tua candidatura se desideri unirti al team People

Siamo sempre alla ricerca di persone talentuose e motivate che desiderano unirsi al nostro team. Se non hai trovato una posizione aperta che corrisponda al tuo profilo, non preoccuparti! Siamo felici di ricevere la tua candidatura spontanea.

Cosa cerchiamo:

  • Passione per il proprio lavoro
  • Intraprendenza e spirito di iniziativa
  • Capacità di lavorare in team
  • Voglia di crescere e svilupparsi professionalmente

Perché unirti a noi:

  • Ambiente di lavoro dinamico e stimolante
  • Opportunità di formazione e sviluppo
  • Progetti innovativi e sfidanti
  • Cultura aziendale inclusiva e collaborativa

Come inviare la tua candidatura:

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Junior specialist politiche attive del lavoro

People S.p.A., primaria società di consulenza nel settore risorse umane e ricerca e selezione del personale, con sedi principali a Milano e Bergamo, ente accreditato da Regione Lombardia per la Formazione e i Servizi al Lavoro, seleziona, per ampliamento dell’organico interno, una risorsa che dovrà occuparsi nella sede di Milano delle attività inerenti alle Politiche Attive del Lavoro.


Più precisamente, le attività riguarderanno:

• Gestione della formazione dell’apprendistato (rapporti con aziende Clienti e Formatori; gestione calendari);

• Progetto GOL e Servizi al Lavoro (erogazione servizi, gestione portali, rendicontazione e liquidazione).

È richiesta pregressa esperienza nel ruolo.

Completano il profilo:

• esperienza nel settore;

• laurea in psicologia o materie umanistiche;

• conoscenza delle principali normative nazionali e di Regione Lombardia negli ambiti oggetto della ricerca;

• ottime doti relazionali;

• capacità di adattamento alle circostanze contingenti;

• capacità di problem solving;

• competenze nella gestione del tempo e nella programmazione delle attività;

• flessibilità e proattività;

• attitudine a lavorare in team;

• ottime competenze informatiche.

Al candidato/a prescelto/a verranno offerte prospettive di crescita professionale.

Verrà proposto un contratto a tempo indeterminato, con condizioni che dipendono dall’effettiva esperienza del candidato/a prescelto/a.

Si richiede disponibilità in tempi brevi.

È prevista la possibilità di svolgere smart working un giorno a settimana, con l’eventualità di operare per periodi limitati anche presso la sede di Bergamo.

Il presente annuncio è rivolto ad ambo i sessi (L.903/77).

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Academy Payroll 2024/25

FORMATI LAVORANDO E DIVENTA ADDETTO/A A PAGHE E CONTRIBUTI

Contratto di apprendistato di I livello art. 43 nella mansione di addetto elaborazione paghe

Durata percorso formazione/lavoro:
350 ore e un affiancamento on the job retribuiti

Riconoscimenti:
Certificato di specializzazione tecnica superiore IFTS in tecniche per l’amministrazione economico-finanziaria

Inizio rapporto di lavoro:
Ottobre 2024 -> Si prevede la prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del percorso

Principali competenze che verranno trasmesse:

1. Effettuare le registrazioni contabili relative ai rapporti di lavoro
2. Gestire il trattamento amministrativo connesso alle diverse fasi del rapporto di lavoro

Requisiti:

– Diploma di scuola secondaria superiore o 4 anno IeFP (formazione professionale)
– Esperienze precedenti: non è richiesta esperienza

Sedi coinvolte:
Milano
– Bergamo

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Premio “Ranking professioni – Consulente del Lavoro 2024” del Corriere della Sera: orgogliosi di essere tra i primi posti!

Siamo orgogliosi di annunciare che lo Studio Birtolo & Partners è entrato a far parte di questa prestigiosa classifica e pubblicata oggi su Corriere della Sera, frutto di anni di impegno e dedizione.

Birtolo & Partners è stato inserito tra i migliori studi dei Consulenti del Lavoro dell’Anno 2024 in Italia. Questa lista mira a far emergere le eccellenze nel campo dei consulenti del lavoro e della gestione delle risorse umane.

Birtolo & Partners continua a impegnarsi nello sviluppo di un’organizzazione eccellente, che promuova un ambiente di lavoro evoluto sia dal punto di vista professionale sia per quanto riguarda la conciliazione tra vita personale e professionale.